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Capacità della batteria

La batteria è un tipo di cellule galvaniche in grado di immagazzinare l'energia elettrica. È usata in quasi tutti i settori dell'industria. Indipendentemente dal tipo, costruzione e dimensioni, ciascuna batteria ha la sua tensione e capacità nominale espressa in amperore. La capacità della batteria nel senso tecnico è la capacità nominale. Si riferisce a una batteria completamente efficace e correttamente carica, scaricabile con la corrente continua per un periodo di 20 ore a una temperatura di 20°C finché una singola cella raggiunge il valore di 1,7 V (10,2 V per una batteria da 12 V). Lo scaricamento della batteria a un valore inferiore a 10 V può provocare un alto contenuto di zolfo e, di conseguenza, può danneggiarla o diminuirne drasticamente la capacità. La capacità nominale è strettamente legata alla definizione della corrente nominale che determina il valore della corrente di scarica della batteria in 20 ore. Si calcola dividendo la capacità della batteria per 20. Ad esempio, la corrente nominale per una batteria con una capacità di 40 Ah sarà uguale a 2 A. Naturalmente, maggiore è il valore, maggiore è la capacità della batteria, che a sua volta si traduce in un tempo in cui il dispositivo può funzionare fino a quando non è completamente scarico.

 

Fig. 1 Due batterie popolari offerte da Delta. Da sinistra, batteria da 12V, 7.2 Ah e batteria da 12V, 18 Ah (queste batterie hanno la vita utile molto più lunga rispetto a quelle standard)

 

 

 

In pratica, la capacità della batteria non è altro che la capacità di accumulare la carica elettrica, invece un amperora (Ah) è il prodotto della corrente di scarica (A) e il tempo di scarica della batteria (h) a una tensione specifica. Ad esempio, una batteria con una capacità di 18 Ah dovrebbe, in teoria, fornire la corrente di 1 A a un circuito elettrico per 18 ore. La durata della batteria sarà raddoppiata a 36 ore, se il consumo di corrente dal circuito alimentato è di due volte inferiore, vale a dire 0,5 A. Naturalmente, in pratica, questi valori possono variare a seconda del modo di scarico, condizioni di lavoro e la condizione della batteria.

 

Non è senza ragione che la capacità indicata dai produttori delle batterie si riferisce alle prove eseguite a una temperatura di 20°C. A seconda della tecnologia di fabbricazione, la capacità della batteria è influenzata in varia misura dalla temperatura. Più bassa è la temperatura di scarica della batteria, minore è la sua capacità. Ad esempio, la capacità delle batterie piombo-acido per la temperatura di 0°C è 85% della capacità nominale. A temperature negative la diminuzione della capacità della batteria è già ben visibile e per la temperatura di –10°C è solo il 75% della capacità nominale. Le temperature elevate neanche sono buone per le batterie. La temperatura di funzionamento troppo elevata della batteria influenza la sua durata, che si traduce nella sua rapida usura. Pertanto, installando le batterie negli alimentatori di continuità, si deve prestare attenzione al libero flusso dell'aria che circola intorno ad essa.

 

Per le batterie più piccole utilizzate in apparecchi elettronici portatili, computer portatili e telefoni cellulari, la capacità è specificata in unità sottomultipla di Ah - mAh (milliampereora).

 

La capacità della batteria determina anche la sua corrente di scarica. Si presume che non deve superare 0,1 della capacità della batteria. Ad esempio, una batteria con una capacità di 18 Ah deve essere caricata con una corrente di circa 1,8 A. Purtroppo, la capacità della batteria diminuisce con ogni ciclo di carica e scarica, e questo è inevitabile. Tuttavia, il corretto funzionamento, le condizioni di lavoro appropriate e la prevenzione da una scarica completa, consentono di estendere la sua vita utile.